Biochar: un alleato naturale per il clima e il suolo

Noi di Hero crediamo che le soluzioni basate sulla natura siano fondamentali per mitigare i cambiamenti climatici e rafforzare i servizi ecosistemici naturali. Ecco perché siamo pionieri nell'uso del biochar, una sostanza simile al carbone vegetale ottenuta da biomasse vegetali, nella nostra coltivazione di avena in Germania. 

Il biochar è più di un semplice additivo per il suolo. Immagazzina carbonio, migliora la ritenzione idrica e migliora la salute del suolo. La sua struttura porosa crea un habitat per microrganismi benefici, aumentando la biodiversità nel sottosuolo. 

Nel 2024 abbiamo avviato il nostro primo progetto pilota con un'azienda agricola tedesca che coltiva avena e abbiamo ottenuto una riduzione di 35 tonnellate di CO₂e attraverso un insetting certificato. Nel 2025 abbiamo ampliato il progetto a altre due aziende agricole, con l'obiettivo di ridurre 73 tonnellate di CO₂e. Il processo e il calcolo seguono lo standard DIN ISO 14064-2 e sono in linea con il nostro impegno convalidato Science Based Targets initiative (SBTi). 

Il biochar che utilizziamo è certificato dall'European Biochar Certificate (EBC) e proviene da foreste certificate. L'intero progetto è certificato TÜV e registrato presso Carbonfuture per la convalida dei crediti di CO₂e. Il nostro partner di progetto ClimateNXT supporta l'implementazione, il monitoraggio dei dati e la certificazione. Insieme, garantiamo che ogni fase, dal campo alla consegna, sia tracciabile e abbia un impatto significativo. 

L'avena è un ingrediente fondamentale in molti dei nostri prodotti Corny e B'tween e attualmente utilizziamo l'avena coltivata con biochar per le nostre barrette Corny Haferkraft BIG in Germania. Con questo progetto contribuiamo a rendere l'agricoltura più a prova di futuro, dimostrando al contempo come noi, in qualità di azienda, possiamo assumerci le nostre responsabilità. Si tratta di un altro passo importante nel nostro percorso verso una maggiore protezione del clima, partnership regionali e innovazione.